Claudia Mori e la polemica “sterile” con la RAI sul tema della fiction dedicata al gioco d’azzardo

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Ho letto la storia della fiction di Claudia Mori (qui sotto una sintesi pubblicata dal quotidiano “Libero”) dedicata al mondo del gioco d’azzardo (e quindi per deduzione logica al tema della ludopatia). La polemica della moglie di Celentano mi sembra un po’ sterile: se dal 2010 ad oggi la RAI ha sempre detto di no, e tra le righe lei stessa parla di molti progetti accantonati, forse le idee che l’attrice (oggi produttrice tv) ha portato in RAI non erano proprio in linea con il piano editoriale dell’azienda pubblica. Nè credo che la RAI sia obbligata ad acquistare, a prescindere, tutto ciò che viene ideato da questo o quell’autore/autrice. Dispiace che il più importante quotidiano nazionale abbia dato spazio solo alla tesi della Mori, presentandola come buona ed unica risposta ai tanti dinieghi. Naturalmente il tema della ludopatia è diventato il “feticcio” per fare polemica. Non ne avevamo dubbio. 

Uno sfogo durissimo contro l’azienda Rai. A firmarlo, interpellata dal Corriere della Sera, è Claudia Mori, la moglie di Adriano Celentano. Tutta colpa di una fiction sul gioco d’azzardo, di cui si parla dal 2010. A leggere la tesi dell’attrice viale Mazzini l’avrebbe sempre bloccata.  Impossibile escludere, si legge sul quotidiano nazionale, il sospetto che la reticenza dell’azienda pubblica derivi dal tema sensibile, che se piazzato in prima serata potrebbe dare fastidio allo stesso Stato che permette il gioco d’azzardo (e che grazie a quest’ultimo incassa miliardi). Ora, dunque, lo sfogo: “Non posso più tacere la mia esperienza umiliante e discriminante che vivo in Rai”. Dunque racconta tutti i progetti accantonati, tra cui, appunto, “una lunga serie di sei puntate sull’azzardo”. Da allora, racconta la Mori, ogni anno ha rilanciato l’idea. Ma niente da fare. (fonte: Libero)