A Civitavecchia la ludopatia diventa un driver politico. Con buona pace del vice-presidente della Camera Di Maio

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Metti un sindaco (Antonio Cozzolino) e un vice-presidente della Camera (Luigi Di Maio) insieme (chiaramente della stessa area politica) e il gioco è fatto. Al netto appunto dei giochi di parole, a Civitavecchia (comune tra quelli guidati dai “pentastellati”) il tema della ludopatia non è più una questione da risolvere insieme a tutte le istituzioni e forze politiche, ma uno slogan politico per prendere un po’ di voti. Peccato che il tutto sia con la collaborazione di Luigi Di Maio, che, oltre a far parte del Direttorio, è anche vice-presidente della Camera (ovvero una figura pubblica che deve fare l’interesse di tutti e non solo di pochi). Ma non è la prima volta, su questo o altro tema, che ciò avviene. Ormai in Italia è solo un gioco allo sfascio. E il caso di Civitavecchia è solo l’ultimo degli esempi cui assistiamo basiti. 

 

Alla presentazione dei risultati dello sportello ‘informazione ed ascolto per il contrasto del gioco d’azzardo patologico’. “La lotta al gioco d’azzardo patologico è uno dei punti cardine dell’agenda politica M5S”.«La presenza di Di Maio ci inorgoglisce – afferma l’assessore ai Servizi Sociali Daniela Lucernoni – il contrasto al gioco d’azzardo patologico è da sempre uno dei cavalli di battaglia del Movimento 5 Stelle e la presenza di Di Maio a Civitavecchia sta a confermare il nostro impegno politico sul tema. Ci auguriamo che la Regione possa finanziare nuovamente il nostro sportello, in quanto ha ottenuto uno dei migliori risultati della Regione, e contiamo ben presto di poter portare in consiglio comunale una delibera che limiti l’utilizzo delle slot nel rispetto della legalità e della tutela dei più deboli. (fonte: La Voce del Popolo)