a-di-maio-non-basta-il-decreto-dignita-obiettivo-far-chiudere-il-settore-del-gioco

Ormai si sono tolti la “maschera”. Siamo sinceri. I pentastellati avevano già detto anni fa (a partire dal lontano 2013) che il mondo del gioco era da azzerare e con una serie di interventi ci stanno (almeno per il momento) riuscendo. L’hanno promesso, l’hanno fatto. Non si può più dire: ma mica saranno capaci di tanto…

Sono capaci, mi sembra abbastanza chiaro.

Dopo ciò che è successo ieri, tra l’altro con un pressing lobbistico (sopratutto sulla Lega) assolutamente inutile, visti anche i risultati (ma non avevo dubbi al riguardo), le aziende del comparto devono guardare in faccia la realtà: vi vogliono far chiudere e le dichiarazioni del ministro Di Maio post approvazione del DL sono proprio in questa direzione. Senza pubblicità (giugno 2019 è già oggi) le aziende come possono promuoversi e sicuramente saranno “saccheggiate” dai .com, che ieri hanno stappato bottiglie di champagne. Dopo questo intervento (art. 8 Decreto Dignità) che aspettate a difendervi nelle sedi opportune?

“In Italia il gioco d’azzardo colpisce le fasce più povere e può mandare le famiglie sul lastrico. Il primo modo per contrastare questo fenomeno è smetterla di far cadere in tentazione le famiglie con la pubblicità e con testimonial famosi che prestano il loro volto a queste aziende. Abbiamo concesso una proroga per i contratti pubblicitari in essere, ma a breve anche questi non potranno proseguire nelle loro attività”. Lo ha dichiarato il ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, – riporta l’agenzia Agimeg – durante la presentazione a Palazzo Chigi del Decreto Dignità, approvato ieri sera dal Consiglio dei Ministri