ADM: 1XBet non ha la concessione è contra legem

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«1XBet non ha concessione, è contra legem – dichiarano ad Avvenire dirigenti di ADM –. In Italia si può fare raccolta di gioco solo con una concessione, è una certezza. Come il fatto che dopo un giorno ne viene un altro». E va contro la legge anche la Lega. Infatti, aggiungono all’Aams, «la legge 401 del 1989, all’articolo 4, fa espresso divieto di assumere la qualifica di sponsor a soggetti che non hanno autorizzazione alla raccolta di gioco e c’è anche una sanzione». Una norma che punisce anche chi accetta questa sponsorizzazione o pubblicità. E secondo la legge, insistono ai Monopoli, «è concorrenza sleale nei confronti di chi paga le tasse e ha una concessione. Per noi sono un nemico né più e né meno che gli evasori». Parole pesanti, ma, insistono «non sono indiscrezioni, è alla luce del sole». I siti di scommesse on line dovrebbero avere indirizzo che termina con ‘.it’ e invece 1XBet ha ‘.com’. C’è solo un sito in italiano ma non è autorizzato.

«Aggirano divieti e oscuramenti, sono stati già segnalati. Ma è una continua rincorsa», ammettono ai Monopoli. Tutte cose che sono state segnalate alla Lega calcio di Serie A con una nota di quindici giorni fa, ricordando i divieti previsti dalla legge 401 e in quali reati si incorre in caso di violazione. «Lo abbiamo fatto per la tutela del mercato e anche per un rapporto tra istituzioni che si devono coordinare. Se c’è una legge va rispettata. Nulla giustifica. Il messaggio è fuorviante. Questa società viola la legge». Oltretutto il settore delle scommesse è quello sta crescendo di più nel mondo dell’azzardo, che attira più italiani a spendere. E questo, spiegano ai Monopoli, «proprio perché chi non è costretto dalle regole del mercato e quindi anche da quelle finanziarie e di tassazione, offre il prodotto a più basso costo e quindi la gente si sposta su loro, purtroppo, magari anche perché promettono grandi vincite».