ACADI preoccupata per l’ulteriore aumento delle imposizioni sugli apparecchi da intrattenimento

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Rinnovata dai concessionari aderenti ad ACADI la profonda preoccupazione per l’ulteriore aumento dell’imposizione sugli apparecchi da intrattenimento, il 10° in 5 anni tra incrementi del prelievo e riduzioni forzose di aggi della filiera.

“Questa scelta legislativa e la conseguente, ulteriore e iniqua riduzione di ricavi di filiera porterà, inevitabilmente, alla attivazione di procedure di mobilità che interesseranno varie centinaia di lavoratori ed alla perdita di reddito di molti altri operatori della filiera del comparto legale; persone che hanno, fino ad oggi, onorato il patto con le istituzioni per l’emersione del gioco con vincite in denaro. In questo contesto ACADI rinnova tutta la solidarietà e l’impegno di cooperazione ai lavoratori ed ai partner commerciali, con la volontà di sostenere le comuni attività, autorizzate dallo Stato ed oggetto di rilevanti investimenti, molti dei quali ancora non ammortizzati. Per tali ragioni e per la difesa del perimetro del gioco legale i concessionari appartenenti a questa associazione stanno operando per tutelare, in tutte le sedi deputate, il rispetto dei contratti di concessione sottoscritti e gli interessi delle aziende e delle proprie reti distributive”, ha sottolineato in una nota l’associazione di categoria ACADI (nella foto in primo piano il presidente Geronimo Cardia).