Anti-Riciclaggio in UE: l’Italia non è nella black list.

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“Ben 17 paesi dell’UE non sono in regola con la nuova direttiva comunitaria di contrasto al riciclaggio”. A dichiararlo è stata Vera Jourova, commissariato della giustizia dell’Unione europea. La Francia, la Germania, l’Italia, la Spagna, la Slovenia, la Svezia, l’Austria, il Belgio, la Repubblica Ceca e la Croazia si sarebbero comunque mosse per tempo (il termine era quelli del 26 giugno), gli altri rischiano una procedura di infrazione.
L’Italia non è quindi nella “lista nera”.

Ai “proibizionisti” e a chi, spesso, contesta, al mercato del gioco lecito e regolamentato, di non contrastare le cosiddette “attività anomale”, rispondo con una recente circolare emanata da ADM. Non ci sembra, quindi, che gli operatori del settore in Italia abbiano manica larga sul tema o non siano strutturati/allertati sul tema. L’Italia è da sempre all’avanguardia (in questo settore come in altri: penso per esempio a quello bancario) nella normativa anti-riciclaggio. 

Per quanto riguarda il settore dei giochi, si legge sul portale Agimeg, una recente circolare di ADM (Agenzia delle Dogane e Monopoli) prevede che “concessionari, distributori ed esercenti dovranno verificare l’identità dei clienti e conservare i dati di ogni singolo “ticket” di importo pari o superiore a 500 euro. Gli operatori del settore VLT dovranno, tramite adeguate procedure, monitorare le operazioni di ogni sessione di gioco nel periodo massimo di una settimana e i comportamenti anomali relativi all’entità elevata degli importi erogati rispetto a quelli puntati. Distributori ed esercenti sono tenuti all’invio dei dati relativi al cliente e all’operazione, al concessionario di riferimento, entro 10 giorni dall’effettuazione della giocata. Inoltre, gli operatori di gioco online dovranno monitorare eventuali anomalie nell’utilizzo dei conto di gioco. Infine, chi gestisce case da gioco (casinò) e scommesse in agenzia dovrà identificare e verificare i clienti che richiedono o effettuano, presso il medesimo operatore, una o più operazioni di gioco, per un importo complessivo pari o superiore a euro 2.000”.