Antimafia: Cantone (ANAC), in alcuni casi usata come brand

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Finalmente un personaggio autorevole come Raffaele Cantone (n.1 dell’ANAC) ha detto sul tema della mafia, un qualcosa che molti addetti ai lavori pensano da tempo: ovvero che molte strutture hanno trasformato la mafia in un “brand”. adesso sono tutti contro la corruzione, ma nessuno ne valuta l’operato. Lo stesso, prima o poi, vedrete succederà anche sulla “ludopatia”: anch’essa si sta trasformando in brand e nessuno, soprattutto, valuta l’operatore delle centinaia di progetti collegati a questo problema (potenziale). Nessuno, poi, ne valuta l’efficacia sui soggetti coinvolti (i cosiddetti ludopati). 
Molte persone si sono improvvisate paladini dell’antimafia e non c’e’ stata nessuna valutazione sul loro reale operato”. Lo ha detto Raffaele Cantone (ANAC), oggi all’università di Palermo, commentando le indagini su alcuni esponenti dell’antimafia. “L’antimafia – ha proseguito – è stata utilizzata più come un brand per propri fini personali. Si è verificato in Sicilia così come in altre regioni. Bisogna interrogarsi. Tutto questo finisce per creare disdoro all’antimafia vera”. (fonte: ANSA)