Arresti a go-go in Spagna in tercera division per presunti casi di match fixing

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Ancora una volta si torna a parlare di “frode sportiva” (match fixing), una piaga endemica, che tocca, a tutti i livelli, (inclusi quelli del calcio dilettantistico) il mondo del pallone. L’ultima notizia arriva dalla Spagna, dove, nelle ultime ore, la polizia ha proceduto all’arresto di almeno 19 tra dirigenti, calciatori ed addetti ai lavori, che sarebbero coinvolti in casi di match fixing nei mesi passati. Speriamo che questo ennesimo caso, che sta toccando la Spagna, porti le istituzioni sportive, in caso di conferma degli “addebiti”, a pene pesanti nei confronti dei tesserati coinvolti. E’ l’unico modo per contrastare questo virus che esiste nello sport (non solo nel calcio) e che impatta negativamente sulle imprese del calcio e sugli operatori sani del betting (in termini di immagine). 

Sono almeno 19 le persone arrestate in Spagna nel corso di un’operazione giudiziaria, con l’accusa di aver truccato i risultati di alcune partite di terza e quarta divisione. I fermi sono stati eseguiti in tutto il Paese. Si sospetta che l’organizzazione abbia sfruttato alcuni calciatori per provocare situazioni particolari come calci d’angolo o di rigore, sulle quali poi scommettere (anche con la nuova modalità “live”).  Gli arrestati avrebbero avuto contatti con la Cina, mercato dove venivano piazzate le scommesse. Tutto nasce nell’aprile 2017, la polizia spagnola aveva tratto in arresto l’allenatore dell’Eldense, due giocatori, e il vice del tecnico, in quanto sospettati di aver combinato l’incredibile punteggio di 0-12 subito dal Barcellona B nella terza divisione spagnola. (Calciomercato.com)