As.Tro “replica” a Presa Diretta dopo il programma “Vizio di Stato” sull’industria del gioco

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«Il tema del gioco legale, proprio perchè connotato da delicatissime implicazioni sociali, economiche e sanitarie, avrebbe dovuto suggerire al servizio pubblico televisivo di sviluppare su di esso un lucido approfondimento» e «per raggiungere questo obiettivo, sarebbe stato quantomeno opportuno invitare un rappresentante del settore e concedergli lo stesso spazio concesso agli altri ospiti».

È quanto si legge nella “replica” dell’associazione dei gestori “As.Tro” inviata al direttore responsabile della redazione di “Presa Diretta”, per la trasmissione di inchiesta sul gioco d’azzardoVizio di Stato”. «Un sano e costruttivo contraddittorio avrebbe consentito di approfondire meglio anche il tema del gioco illegale: è incoerente auspicare l’utilizzo obbligatorio della tessera sanitaria o le soluzioni tecnologiche per la lotta alle dipendenze e, al contempo, l’abolizione del gioco legale», si legge nella lettera.

«Mossa comunque dall’intento di intraprendere un percorso costruttivo, As.Tro è seriamente interessata ad approfondire i dati offerti nel corso della trasmissione» e chiede alla redazione «di fornirci i documenti da cui sono stati estrapolati i dati riguardanti l’esistenza di costi a carico dell’erario, causati dal gioco, pari a 14 milioni di euro; il numero doppio di malati da gioco rispetto a quello dei tossicodipendenti; l’elaborato contenente la ricerca da cui risulta il dimezzamento dei ludopatici in Piemonte per effetto della legge regionale».