Bad news: se vince Orlando le primarie del PD nuove tasse sull’industria del Gioco

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La delega sulla povertà «è stato un primo passo. Dobbiamo però aumentare le risorse per coprire una platea più ampia. Le risorse si trovano. Tassando maggiormente il gioco d’azzardo». Lo ha dichiarato il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, candidato alla segreteria del PD (le primarie si terranno il prossimo 30 aprile sull’intero territorio nazionale), in un post sul suo sito per richiamare la politica a occuparsi con urgenza della povertà.

Tradotto in italiano, l’eventuale (anche se molto difficile ad oggi) vittoria di Orlando (l’altro ieri in Basiliaca – a Matera in tour), porterebbe un “paladino” del fronte del “No Gioco” in un posto centrale e di indirizzo politico, visto che il PD ha nel suo dna la vocazione di essere partito maggioritario. Logico, quindi, immaginare che gli analisti del settore del gambling abbiano i riflettori puntati sul risultato dello scontro per le primarie tra Matteo Renzi (punta a superare al primo turno il 50%), Andrea Orlando (stimato al 25-30% – punta a portare l’avversario in Assemblea se non dovesse raggiungere il 50% al primo colpo) e Michele Emiliano (è l’outsider: alcuni lo stimano sotto il 5% – altri sopra il 10%). Chiaramente, per l’industria del gioco, Orlando ed Emiliano non sono considerati dei veri e propri “friends”.