Baretta (MEF): Il gioco diventi normale. Si rischia l’invasione del gioco legale

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Per la prima volta, questa è la vera novità, un esponente del Governo (il sottosegretario Pier Paolo Baretta), prende una posizione “netta” sul tema del gioco pubblico, sviluppando due riflessioni importanti: l’onda proibizionista presente/crescente nel Paese rischia di facilitare l’invasione del gioco illegale (questo è un rischio reale molto “sottovalutato”). Secondo punto interessante: il gioco deve diventare normale, nel senso di non compulsivo. Due posizioni sulle quali sono d’accordo da tempo e mi fa piacere che Baretta ne parli chiaramente con i media.

“Lo Stato non può considerare un atteggiamento proibizionista sul gioco pubblico, ma non per questioni di interesse, come si potrebbe pensare, ma per scongiurare il rischio dell’invasione del gioco illegale“: lo ha riferito, secondo quanto riportato da Hbg Gaming, il sottosegretario all’Economia con delega ai giochi Pier Paolo Baretta intervenendo alla presentazione del Rapporto Sociale 2016 della stessa società. “Occorre fare uno sforzo affinché il gioco diventi normale nella vita delle persone. Normale significa ad esempio che non deve essere compulsivo”, ha concluso.