Baretta (MEF) lancia l’idea del divieto della pubblicità sui canali sportivi. Promuovere il gioco in tv diventerà un Inferno

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Il problema più grande oggi per limitare il gioco d’azzardo resta la pubblicità: attualmente il divieto riguarda unicamente la tv generalista, ma confidiamo che l’accordo possa dare un’accelerazione ed essere il primo passo verso l’ampliamento del divieto anche su altri canali in primis quelli sportivi”. Lo ha dichiarato ad Agimeg da Pier Paolo Baretta, sottosegretario all’Economia, a margine della Conferenza Unificata Stato-Regioni, svoltasi ieri.

Dopo l’annosa discussione della presenza o meno dei “distanziometri” nei comuni italiani, adesso l’attenzione del mondo della politica è sulla pubblicità (o meno) del mondo del gioco all’interno delle tv. Dopo il divieto inserito nella nuova convenzione RAI, fa riflettere la posizione del sottosegretario Baretta (MEF), che ha spiegato come l’orientamento futuro sia quello di inserire dei “divieti” anche sui canali sportivi. Se venisse applicata questa “idea”, creerebbe molti problemi nella  pianificazione adv dei principali operatori del settore. Fare pubblicità diventerebbe una vera e propria caccia al tesoro, un cubo di Rubik, perché sarà molto difficile capire dove, come e in quali fasce orarie poter operare. Non ci sembra, pertanto, che sia, ancora una volta, una corretta posizione nei confronti dell’industria del gioco legale.