Baretta (MEF) “peacekeeper”…o almeno ci prova con Viviana Beccalossi (regione Lombardia)

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E’ scontro tra la posizione di Baretta (MEF), che rappresenta il Governo, e quella di Viviana Beccalossi (regione Lombardia), da tempo fautrice di un proibizionismo tout court, oltre che sterile. Bisogna riconoscere al sottosegretario di Stato, che, almeno sta cercando di arrivare ad una soluzione comune e condivisa. Certo se l’assessore Beccalossi avesse un atteggiamento più conciliante forse si arriverebbe in Conferenza Unificata con una soluzione concreta, senza però avere l’obiettivo di chiudere definitivamente il comparto del gioco (legale), come vorrebbero alcune parti politiche (soprattutto M5S, MdP-articolo 1 e Sinistra Italiana). 

Il rinvio dei giochi dall’ODG di oggi della Conferenza va interpretato come un’ulteriore volontà del Governo di non lasciare nulla di intentato per arrivare ad una intesa. È necessario, a questo punto, che prevalga una valutazione complessiva delle proposte in campo ed una disponibilità concreta a soluzioni di merito tecnicamente coerenti con gli obiettivi di ridurre l’offerta di gioco, in particolare dei punti gioco. La presentazione dell’emendamento che riduce di oltre il 30% le slot è un atto di coerenza annunciato da tempo in Conferenza”. E’ quanto ha dichiarato il sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta (MEF), in risposta a quanto affermato dall’assessore della regione Lombardia, Viviana Beccalossi, a margine della Conferenza delle Regioni. (fonte: Agimeg)