Baretta (MEF) sul doppio tavolo dei giochi e del salvataggio delle banche venete

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E’ l’uomo del momento: impegnato sul tema del riordino del settore dei giochi, ma anche coinvolto sul salvataggio delle banche venete. E’ il sottosegretario di Stato, Pier Paolo Baretta (MEF). E tutto questo mentre si sta cercando di approvare la nuova legge elettorale e si parla di una possibile data (che molti vorrebbero scongiurare) per le prossime politiche nazionali. 
Un fallimento delle due banche venete scatenerebbe “una crisi sistemica” e danni “non solo al territorio” del Triveneto che “è una delle aree più industrializzate” e innovative d’Europa ma anche “sull’andamento generale” dell’economia italiana. Lo afferma il sottosegretario al MEF Pier Paolo Baretta al congresso First Cisl secondo cui per questo “il Governo è contrario a ogni forma di Bail in”.
 
“Veneto Banca ha outlook negativo, con rating B, che incorpora il potenziale supporto dello Stato, senza il supporto il rating attualmente sarebbe CCC”. Lo spiega Mirko Sanna, Director, Financial Service di S&P a margine del ‘2017 Italy Bank & Sovereign Event’. “Se questo si verificasse, ci sarebbe sicuramente la perdita per i subordinati che noi diamo già per scontata, ma ci potrebbe essere un’azione negativa sul rating di Veneto Banca”, aggiunge Sanna spiegando che “le ulteriori implicazioni di sistema vanno valutate a seconda delle decisioni che vengono prese”. Successivamente Sanna ha precisato che “anche se ricevessero la ricapitalizzazione dello Stato comunque i subordinati verrebbero riconvertiti in azioni come richiesto dalla normativa. L’outlook negativo – ha detto – riflette la possibilita’ che se il supporto non fosse sufficiente questo potrebbe portare a potenziali perdite sui senior bond”.