BariToday.it stigmatizza l’uso di un betting partner sulle maglie dei “galletti”

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Come scambiare gioco legale con il match fixing? Semplice, basta leggere l’articolo online di BariToday.it è un attimo. La tesi del portale giornalistico pugliese è semplice: essendo il Bari calcio rimasto (nelle stagioni passate) invischiato nel calcioscommesse, la presenza di uno sponsor del betting sulla maglia potrebbe generare più di qualche prurito tra i benpensanti. Peccato, però, che il betting, se con autorizzazione di AAMS, è legale, mentre il calcioscommesse è una pratica fraudolenta di chi la mette in pratica, generando una frode sia nei confronti dei compagni (ignari), sia dei dirigenti, sia, soprattutto, dei tifosi e dei semplici scommettitori. L’imbarazzo, quindi, secondo me, non è nell’apporre un logo di uno sponsor (legale) del betting, regolarmente autorizzato a farlo sul territorio italiano, ma nell’essere rimasti invischiati, per colpa di pochi calciatori che non hanno saputo rispondere No alle sirene del match fixing, nella vergogna del calcioscommesse.

Ecco perché è lecito e normale che anche dopo questa prima sponsorizzazione il Bari abbia deciso di affidarsi, per la sponsorship della maglia, ad un secondo partner (sempre legale) del betting. Non è questo l’aspetto di cui vergognarsi, anzi. Il gioco, se non sfocia in derive patologiche, è solo e semplicemente divertimento allo stato puro.

FC Bari, interrotto il rapporto con lo sponsor di maglia del settore betting
“Termina così il rapporto tra i galletti e l’azienda di betting, un binomio che visti i dolorosi trascorsi del Bari con il calcioscommesse, aveva suscitato le perplessità di tifosi e opinionisti già al momento dell’annuncio, al termine della scorsa estate. A novembre, poi, uno dei manager dello sponsor di maglia è finito nel registro degli indagati della Procura di Catania nell’ambito di un’inchiesta sul match-fixing, una circostanza che ha inevitabilmente creato imbarazzo alla dirigenza biancorossa. Oggi l’annuncio ufficiale della separazione, sebbene le due aziende non escludano di poter nuovamente collaborare in futuro.“