Beccalossi (regione Lombardia) in pressing su Baretta (MEF) sul tema del riordino dei giochi

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Continua l’azione di pressing dell’assessore regionale (Lombardia) Beccalossi nei confronti del MEF (in vista della prossima riunione di domani della Conferenza Unificata Stato Regioni), soprattutto nei confronti del sottosegretario Pierpaolo Baretta. Ad ogni proposta governativa Viviana Beccalossi oppone immediatamente una soluzione di segno contrario nella direzione della drastica riduzione delle attività dedicate al gioco sui diversi territori. E’ chiaro che non è così che ci si siede, in sede di Conferenza Unificata, ad un tavolo di concertazione politica. L’approccio è completamente sbagliato e così non si arriva ad alcun dialogo. 

La recente sentenza della Corte costituzionale n. 108/2017 segna un ulteriore riconoscimento della legittimazione del legislatore regionale ad adottare misure di contrasto al gioco d’azzardo patologico, con particolare riguardo al tema delle distanze degli apparecchi per il ‘gioco d’azzardo lecito’ dai così detti luoghi sensibili”.
Inizia così la lettera che Viviana Beccalossi, assessore all’Urbanistica, Territorio e Città metropolitana di Regione Lombardia, ha inviato al sottosegretario all’Economia, Pierpaolo Baretta, e per conoscenza a tutti presidenti di Regione, in vista della Conferenza Unificata tra Stato e Regioni che si terra’ giovedi’ prossimo a Roma sul tema del gioco d’azzardo.
Viviana Beccalossi nella lettera ribadisce “la necessita’ che il Governo riveda le proprie posizioni rispetto alla proposta in merito al riordino del gioco, illustrate alle Regioni nella seduta tecnica del 3 maggio scorso, prevedendo a livello nazionale, una distanza minima di almeno 300 metri dai luoghi sensibili, misurata in linea d’aria, riconoscendo ai Comuni la facolta’ di innalzarla sino a un massimo di 500 metri”. (fonte: Agimeg)