Betting in crescita nella Formula Uno. Il tutto regolato in modo limpido da Liberty Media

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E’ tempo di bilanci in casa F.1 dopo la vittoria del campionato da parte del pilota britannico Lewis Hamilton. Dal punto di vista economico gli sponsor principali, anche quest’anno, sono rimasti gli stessi, ovvero DHL, Emirates, Pirelli, Rolex e Heineken. La novità di quest’anno è rappresentata dall’accordo tra la F1 e Amazon Web Services, che consiste nell’analisi dei dati e nella messa a disposizione di quest’ultimi agli appassionati, che, in questo modo, possono capire meglio le strategie delle varie scuderie. Fino ad ora questo accordo non ha avuto un grande impatto, in termini economici, sui guadagni della Formula Uno, ma il Ceo di Liberty Media, Chase Careysostiene che questo accordo “aiuterà a sviluppare le capacità tecnologiche del Circus”.

Una delle novità che potrebbero giovare alle casse della F1 è l’entrata in gioco di sponsorizzazioni da parte delle agenzie di scommesse. Lo scorso mese di settembre Interregional Sports Group (ISG) ha acquistato i diritti delle gare per 100 milioni di dollari pagabili in 5 anni, per poi rivenderli alle vare agenzie di betting. Questo è stato un cambio radicale rispetto alla politica perseguita dall’ex presidente del Circus, Bernie Ecclestone, il quale si è sempre opposto fermamente all’entrata in F1 di questa tipologia di sponsorizzazioni. (fonte: Sporteconomy)