Binetti (NCI) si scopre la “regina” del taglia-slot. Ma l’impatto sull’occupazione non lo vede nessuno

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“Appena partita, il 28 dicembre scorso, si è subito fermata l’operazione taglia-slot”. E’ quanto ha dichiarato la parlamentare  Paola Binetti (UDC – candidata alle prossime politiche per Noi con l’Italia) commentando la vicenda relativa al contenzioso che si è aperto tra concessionari di rete e Agenzia delle Dogane e dei Monopoli relativamente alle modalità di riduzione del numero degli apparecchi.
“L’obiettivo era ridurre del 33% le 400.000 macchinette. Ne resterebbero da eliminarne ancora 75 mila, ma tra i concessionari sta scoppiando una rissa che rischia di bloccare tutto”.

  • A parte che questo “fermo” nell’operazione taglia-slot sinceramente non ci risulta. Chiediamolo per esempio ai concessionari “piemontesi”, i primi ad essere colpiti dal nuovo riordino. Non ci sembra proprio infatti che, soprattutto nei confronti delle slot, ci sia questo atteggiamento benevolo, anzi. A dir la verità lo vede solo la deputata Paola Binetti, che, chiaramente, a pochi giorni dal voto delle politiche (si vota il prossimo 4 marzo), spinge sull’acceleratore per portarsi a casa il voto “benevolo” dei proibizionisti, un’onda crescente nel nostro Paese, sempre più giustizialista piuttosto che dialogante. I concessionari chiedono solo di chiarire l’interpretazione della norma, che non può essere una tagliola che divide di netto tutto in pochi secondi. Ci sono diverse interpretazioni ed è giusto che si aspetti la sentenza del giudice, come avviene abitualmente in uno Stato di diritto. E questo dovrebbe valere anche per la parlamentare scudocrociata, che ad esempio non sta assolutamente considerando l’impatto di questo riordino (a tagliare) sui livelli occupazionali del settore.