Binetti (UDC): Lo Stato è un grande biscazziere e il gioco si muove peggio di un pusher all’angolo delle strade

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“Lo scorso 26 giugno 2014, ad un anno dall’inizio della legislatura (la XVII), è stato approvato, in commissione affari sociali, all’unanimità, un testo di legge sulla prevenzione del GAP. Ci aspettavamo che arrivasse in aula, nonostante l’iter di una legge parlamentare sia abitualmente abbastanza lungo. Ma è mai possibile che il governo abbia voluto assolutamente chiudere gli occhi di fronte ad una proposta di legge che non era sugli aspetti economico-fiscali del comparto del gioco?
Il governo non ha cavalcato proprio il tema della prevenzione, questa è la verità. 
Si è concentrato sul gettito fiscale e non su una battaglia di grande respiro “culturale”. Lo Stato di fatto è un grande “biscazziere” ed è una definizione che non piace molto, quando ci rivolgiamo così all’esecutivo. Dobbiamo fare in modo che le persone non arrivino ad ammalarsi di gioco d’azzardo. Il vaccino contro il GAP è rappresentato dalla consapevolezza della perdita personale (a carattere economico) e sociale collegata alle attività di gioco. 
Il gioco ormai insegue il potenziale giocatore ed è la cosa più pericolosa, sotto il profilo pubblicitario. Il gioco raggiunge i potenziali giocatori per offrire loro conti correnti e promozioni di ingresso. Si muove peggio dei pusher all’angolo delle strade. Quando guardate la vostra posta elettronica sul pc vi insegue (attraverso le ricerche che gli utenti fanno sui principali motori di ricerca, nda). Il giocatore è su una china leggera, che, prima o poi, lo porterà all’illusione di vincere. Ma credetemi si può essere facilmente infelici in quest’asse di ferro tra l’utente e il gioco. Ed è un asse che stringe la persona e la stritola senza pietà”. lo ha dichiarato Paola Binetti (UDC) tra gli ospiti della conferenza stampa promossa in Parlamento, ieri a Roma, da parte di Modavi onlus contro il gioco d’azzardo patologico.