Botta risposta Chiamparino-Esposito (nel PD) sul tema del riordino del gioco in Piemonte, ma si attende il post 4 marzo

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All’invito del collega di partito, il senatore Stefano Esposito (PS), sul tema del rischio occupazione per 1.500 posti di lavoro nel comparto del gioco, il governatore del Piemonte Sergio Chiamparino ha risposto “nì”, rimandando il tutto ad un “futuro” consiglio regionale. Di fatto il presidente della regione prende tempo e attende, soprattutto (guarda i casi della vita), il responso dell’urna del 4 marzo. I risultati delle politiche infatti possono cambiare molti assetti di governo, a partire dal Parlamento, per proseguire con l’Esecutivo. Logico, quindi, rimandare la questione e prendere tempo. Ma i 1.500 lavoratori del settore meritano molto più rispetto “politico” da parte di tutti. E soprattutto le loro famiglie. 

Non mancherò di trasmettere l’appello di Stefano Esposito al Consiglio Regionale, come già avevo fatto a novembre scorso su sollecitazione del sottosegretario Pier Paolo Baretta, non appena tornerà ad essere pienamente operativo, dopo la scadenza elettorale del 4 marzo”. E’ quanto ha detto il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, in risposta alla richiesta del senatore PD, Stefano Esposito, che aveva mosso un appello al Presidente della Regione Piemonte per riaprire subito un tavolo trasversale e cambiare la legge sul gioco, ritenendo “questa norma sbagliata”.
“Per riaprire un confronto che vale almeno 1.500 posti di lavoro, serve la tua autorevolezza e capacità”, ha detto ancora Esposito rivolgendosi a Chiamparino. “E’ chiaro che la legge è del Consiglio Regionale, ma questi lavoratori meritano la stessa attenzione di quelli di Embraco”. (fonte: Agimeg)