Butti (FdI) si scaglia contro i proibizionisti del gioco. In ballo la libertà impreditoriale del Paese

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Finalmente un deputato italiano si è schierato contro il divieto sulla pubblicità e sponsorizzazioni collegate al mondo del gioco, che Luigi Di Maio vuole far approvare nel prossimo Decreto Dignità. Il parlamentare ha un nome e cognome: Alessio Butti, deputato di Fratelli d’Italia. Almeno uno in Parlamento ci ha messo la faccia. E’ un punto di partenza. 

“Il provvedimento sulle scommesse apparso oggi su alcuni organi di stampa è una follia. Lo stato perderebbe miliardi di euro (almeno 8) in termini di imposte e di indotto. I mezzi di comunicazione perderebbero miliardi in termini di pubblicità. Lo sport morirebbe, perché sparirebbero sponsorizzazioni e diritti televisivi. Unico effetto positivo? Un aumento delle scommesse clandestine e del nero. Senza considerare poi la perdita di migliaia di posti di lavoro: ci sono già diverse società di betting che in queste ore stanno dialogando con altri paesi, vedi Malta (proprio Malta!), per trasferire là le proprie sedi. È a rischio la libertà imprenditoriale di questo Paese. La ludopatia non si combatte così. L’epoca oscurantista del proibizionismo è finita il secolo scorso. I vizi e gli abusi devono essere combattuti con intelligenza. Per combattere l’alcolismo, si proibirà il vino in questo paese?”
Lo dichiara Alessio Butti, deputato di Fratelli d’Italia (nella foto in primo piano).