Cara Valentina (Vezzali), una liberale aderente all’ALDE non si muove così

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Cara Valentina

sai quanto ti stimo, da uomo di sport e da “collega”, ma, in questo caso, dissento totalmente, anche perché come deputata hai aderito (ti ricordo) all’ALDE (in quota a Scelta Civica), da sempre territorio “liberale” in Europa.

Una liberale, però, non si muove contro il gioco lecito e regolamentato, quindi contro la “libertà di impresa” (inclusa quella di poter promuovere i propri prodotti e servizi). Questa cosa che ho letto non ha nulla di “Liberale”, anzi. Spero che tu possa tornare indietro rispetto a questa iniziativa di respiro “Proibizionista”. Sempre pronto a confrontarmi con te (sulle basi di un dialogo di stampo liberale) e ti rinnovo la mia stima (a prescindere). Oltre a ciò devo dirti che la stragrande maggioranza degli spot rispettano tutte le norme vigenti e si fondano sempre sul tema della passione (sportiva). Non possiamo reprimere (credo) quella parte di sfera ludica che c’è in ciascuno di noi. Le scommesse come altre tipologie di gioco rientrano secondo me nell’area dell’intrattenimento. Certamente mai esagerando o arrivando ad atteggiamenti compulsivi o auto-distruttivi. Su questo siamo tutti d’accordo. 

 

Vezzali (Sc-Ala Clp-Maie) presenta interrogazione al Governo sui rischi del gioco per i minori e chiede campagne per dissuadere dai rischi.

Nuova interrogazione sul gioco alla Camera dei deputati. Valentina Vezzali (Sc-Ala Clp-Maie) chiede al ministro dell’Economia, a quello dell’Istruzione e a quello della Salute “se il Governo non ritenga di avviare campagne di comunicazione e prevenzione sul gioco d’azzardo affinché si possa evitare ai più giovani di lasciarsi coinvolgere da tale attività; se non ritenga di avviare inoltre un programma di informazione sui rischi che corre chi gioca d’azzardo, utilizzando immagini forti come quelle adoperate per dissuadere dal fumo e dall’uso degli alcolici”.