Cardia (GCLegal) torna a parlare di questione territoriale e di distanziometri

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Geronimo Cardia, titolare di GCLegal, tra gli avvocati italiani più coinvolti sul tema del mercato del gioco ha commentato un articolo apparso ieri sul Messaggero, a firma Andrea Bassi, dove si parla della “questione territoriale”, dei “distanziometri” e soprattutto del riordino del settore Giochi, oggi sul tavolo della Conferenza Unificata Stato Regioni. Questo il suo commento tecnico apparso su “Linkedin”:

In realtà a differenza di quanto scritto nell’articolo interessante di oggi (apparso sul Messaggero) i distanziometri sono entrati in vigore eccome ed ormai in alcuni casi da cinque anni. L’effetto che ad oggi si è prodotto è che da quando sono entrati in vigore non sono più state autorizzate nuove sale. Ed ora che si giunge al termine del bonus quinquennale concesso alle realtà all’epoca esistenti, anche quelle, salvo i casi di impugnazione in corso, vengono progressivamente espulse. Per questo il governo non può fare ancora la nuova gara sulle scommesse, prorogando ormai da tempo quelle esistenti: nessuno parteciperebbe alla gara nessuno pagherebbe i diritti concessori per l’aggiudicazione sapendo di non poter aprire. Stretta sui giochi, sale dimezzate Piano del Tesoro contro le slot (di Geronimo Cardia – Linkedin profilo personale).