Casero (vice-ministro MEF): L’opinione pubblica vive le tasse sui giochi come una non tassazione.

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Suonano male, oltre che pesanti, le recenti parole di Luigi Casero (ex FI, poi NCD), vice ministro al MEF, sul tema della tassazione sui giochi e i tabacchi. Ci sembra incredibile, infatti, parlare di opinione pubblica portata a vivere le tasse sui giochi come una “non tassazione”. Ma come mi viene da dire: in questi ultimi mesi il comparto è stato sottoposto ad una serie di “vessazioni” nell’ambito del riordino del settore e adesso Casero parla di tasse come se fossero una mancetta, un buffetto sulle case delle aziende del gioco pubblico. A me risulta esattamente il contrario, e sembrano incredibili queste dichiarazioni del politico di centro-destra, attualmente al Governo (con il premier Paolo Gentiloni). Ci piacerebbe che Casero infatti spiegasse meglio cosa intende quando parla di “E’ importante capire cos’è il sistema economico”. 

“L’opinione pubblica considera le tasse sui giochi o sui tabacchi come una ‘non tassazione’. Vuol dire che il tema è prima di tutto culturale. È importante prima capire cos’è il sistema economico, per poi pensare a come intervenire per assicurare certezza fiscale e regolatoria”. Sono le parole di Luigi Casero, viceministro dell’Economia, pronunciate in occasione del seminario organizzato dalla fondazione Magna Carta ‘Certezza fiscale e regolatoria, un calendario della crescita per l’Italia’. “L’avvento del digitale infatti ha cambiato il modo di fare economia: molte aziende digitali pagano pochissime tasse, a differenza di molte imprese tradizionali. Questa situazione va affrontata guardando al futuro e alle diverse tipologie di imprese”, ha aggiunto Casero. (fonte: Agimeg)