caso-puglia-lo-studio-eurispes-ispira-il-legislatore-regionale-ii-parte

Gli interventi descritti (nella prima parte) vanno nella direzione tracciata dall’Intesa siglata in Conferenza Unificata il 7 settembre del 2017, di specializzazione dei luoghi di offerta di gioco pubblico, al fine di implementare la responsabilità sociale degli operatori a tutela dell’utenza e facilitare un accesso equilibrato e controllato ai servizi di gioco.
Se a livello centrale, sede deputata al disegno della cornice quadro di regolamentazione, è decorso inutilmente il termine indicato nel decreto “Dignità” per il varo di una proposta di riforma complessiva del settore da parte del Governo, il legislatore pugliese è intervenuto al fotofinish con una revisione significativa della normativa locale che si ispira ad un bilanciamento degli interessi in campo e all’innalzamento delle tutele per gli utenti.

Si tratta della prima esperienza che si registra in àmbito regionale caratterizzata da una visione ampia e ragionata su un tema che viene troppo spesso strumentalizzato ai fini politici ed elettoralistici.

In Puglia, hanno acquisito dignità profili sinora trascurati nelle altre sedi legislative ovvero la tutela della legalità, dell’ordine pubblico e dell’occupazione.
È auspicabile che questo approccio equilibrato possa diventare contagioso ed un segnale positivo in questo senso è già arrivato dalla Regione Marche che nei giorni scorsi ha rinviato al 2021 l’entrata in vigore del “distanziomentro”, così da compiere ulteriori valutazioni e ricercare soluzioni di buon senso e buon governo del territorio. Anche in Piemonte, il neo eletto Governatore ha mostrato interesse ad approfondire le risultanze dello studio dell’Osservatorio sui giochi dell’Eurispes pubblicato a maggio scorso a Torino (Gioco pubblico e dipendenze in Piemonte), dichiarando che la legge regionale sul gioco va cambiata.

Certo è che ogni iniziativa regolamentare a livello locale non sembra poter prescindere da una fotografia a 360° della realtà territoriale in tutte le sue sfaccettature, per far emergere, da un’attenta analisi, gli interventi utili e necessari e quelli solo dannosi.
La strada è tracciata e merita di essere percorsa anche per facilitare e stimolare l’opera di riforma del settore da parte del legislatore nazionale, sempre in affanno e sempre propenso ad abdicare al proprio ruolo di dominus della materia. (fonte EURISPES/II Parte)