Cassiani (regione Piemonte): Con i distanziometri evasione fiscale quintuplicata

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Non è l’inasprimento delle norme in un determinato settore, che può portare a concreti benefici all’interno dello stesso comparto. In una recente intervista al portale specializzato Agimeg, il consigliere regionale del PD, Luca Cassiani su questo tema, con particolare attenzione allo strumento dei distanziometri, è stato molto chiaro. Anzi il politico del PD parla di “fallimento della legge regionale sulla ludopatia”. Parola che pesano come pietre sulle scelte politiche portate avanti sul territorio dagli attuali governanti e che hanno determinato chiusura di aziende e licenziamento di personale del settore del gioco. Un disastro vero e proprio sotto gli occhi di tutti. Cassiani, ancora una volta, si conferma uomo di principi “liberali” e politico coraggioso, visto che il governo della regione è sotto controllo proprio del Partito Democratico. 

”Sia le dichiarazioni di Jarre (ASL Torino3) sul distanziometro che i dati forniti dal  comandante della GdF della regione Piemonte confermano il fallimento della legge regionale sulla ludopatia: non diminuiscono le somme giocate, aumentano altre forme di gioco e soprattutto si favorisce la criminalità organizzata che sta ritornando a gestire il gioco illegale”. Ha esordito così ad Agimeg, Luca Cassiani, consigliere PD in Regione Piemonte, al termine dell’audizione che si è tenuta tra i rappresentanti del consiglio regionale del Piemonte e la Guardia di Finanza, rappresentata dal comandante regionale del Piemonte, Giuseppe Grassi. “Dall’entrata in vigore del distanziometro della legge 9/2016, è quintuplicata l’evasione fiscale, passata da 900.000 euro accertati nel 2017 ai 4.500.000 euro dei primi 9 mesi del 2018. Quanto accertato – prosegue Cassiani – è la punta di un iceberg di un sommerso che sta assumendo proporzioni enormi. Basti pensare che in Piemonte si giocano ogni anno circa 5 miliardi di euro. La legge ha punito solo chi lavorava legalmente: i giocatori patologici giocano comunque e la criminalità torna a fare affari nel settore del gioco illegale e a gestire un business milionario”, ha concluso.