Cataldi (CONI): Il match fixing è come un iceberg

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Raffaele Cantone (Anac), intervenuto ieri a Roma al forum Siga Sport Integrity (organizzato presso il Coni) ha chiesto una normativa specifica contro la frode sportiva, incluso il match fixing compreso.
Bisogna farsi carico del problema della corruzione nel mondo dello sport per l’enorme importanza che questa attività, in tutte le sue forme, ha nella vita quotidiana della popolazione e nello sviluppo sociale. Governo, ministero dello Sport, Coni e Autorità nazionale anticorruzione hanno messo in piedi un tavolo sulle norme esistenti e su quelle da emanare per combattere questo fenomeno“.”La corruzione in tutte le sue forme – dall’organizzazione dei grandi eventi alla realizzazione di impianti e infrastrutture passando per il doping e il match fixing – minano alla base la credibilità il ruolo dello sport e per tutte serve normativa specifica, al di là di quella penale”, ha concluso Cantone.
Da parte sua, Enrico Cataldi, procuratore generale dello sport presso il Coni, evidenzia come “il match fixing è uno dei grandi problemi da affrontare. È come un iceberg: vediamo solo la punta del fenomeno, ma non sappiamo cosa c’è sotto l’acqua”.

Speriamo che il prossimo Parlamento, insieme all’esecutivo (che si verrà a formare), possa accendere i riflettori su questo tema, cercando di mettere in campo una strategia forte e costante nel tempo. Personalmente mi sembra che la frode sportiva sia “contenuto”-cult per i media (giornali, televisioni, ecc.), quando esplodono i casi di gioco, ma anche un “monatto” da evitare nel resto dell’anno, quando la luce dei riflettori si abbassa.