Ci risiamo. Quando la matematica è un’opinione. In Umbria tanti ludopatici quanti a livello nazionale

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Dopo appena un mese di post e commenti su “NonGiochiamo” ne avevamo viste tante, ma questa ci mancava. Pur di parlare di ludopatia, si “sparano” sul web, o sulla carta stampata, numeretti come quelli che si prendono in farmacia o al banco del pane. Così scopriamo, su OrvietoSi.it, che il numero dei ludopatici umbri è pari a 10 mila unità e si sottolinea come il numero in questione sia in linea con quello in ambito nazionale. Praticamente una contraddizione in termini, ma soprattutto la domanda sorge spontanea: ma se a livello nazionale il CNR di Pisa stima in 12 mila i soggetti “problematici” da gioco, come fa l’Umbria (nella foto Palazzo Cesaroni sede della Regione) a coprirne da sola una quota pari a 10 mila? Praticamente i restanti 2 mila soggetti sono divisi o divisibili sulle restanti 19 regioni (tipo 100 affetti da GAP a testa?). I conti, purtroppo, non tornano. Quando finirà questo gioco al massacro? Ma perché i colleghi non cercano, come noi, i dati “veri”, che sono a disposizione di tutti? Non vi sembra che tutto quanto sia molto singolare, per non dire imbarazzante?

Di seguito il testo di OrvietoSi.it: Gioco d’azzardo, in Umbria oltre 10mila persone affette da “ludopatia”

Secondo l’ultimo rapporto dell’Osservatorio regionale sulle dipendenze, si stima infatti che in Umbria siano circa 10mila le persone con profilo di gioco problematico: il 5,6 per cento della popolazione fra i 15 e i 74 anni. Un dato in linea con la media nazionale, che nel 2015 ha visto gli umbri spendere circa 1.029 milioni di euro nei giochi autorizzati dai Monopoli“.