Codacons punzecchia il gioco in tv. Diffida senza senso nei confronti di Mediaset prima di Liverpool-Roma.

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Torna Codacons e l’attacco (secondo me senza senso) è sempre in una direzione: ovvero contro il settore del gioco, peccato che sia proprio quello “pubblico, lecito e regolamentato”. Questo Codacons, però, nella sua diffida a AGCOM, Antitrust e Polizia Postale non lo dice. Chissà come mai. Meglio diffidare a prescindere Mediaset prima della messa in onda stasera, dalle 20.45, dall’Anfield Road, del match di semifinale (di andata) di Champions league tra Liverpool e AS Roma. 

Con una istanza urgente presentata oggi ad Agcom, Antitrust e Polizia Postale, il Codacons ha chiesto alle autorità di intervenire per impedire qualsiasi forma di pubblicità al gioco d’azzardo durante la messa in onda in tv della semifinale d’andata di Champions League Liverpool-Roma, in programma domani sera ad Anfield.

L’associazione ha inoltre diffidato Mediaset dal trasmettere qualsiasi spot legato a giochi e scommesse durante la diretta. Per il Codacons il rischio concreto è quello di indurre al gioco d’azzardo milioni di giovani che seguono il calcio e trasmettere messaggi socialmente pericolosi e sbagliati, vietati dal nostro ordinamento.

Si legge nell’esposto inviato ad Agcom, Antitrust e Polizia Postale:

“L’accostamento “Sport-Gioco d’azzardo” potrebbe condurre nella mente dei consumatori, e soprattutto dei più giovani, i quali prendono i calciatori come modello di crescita, pensieri secondo cui il gioco d’azzardo SAREBBE POSITIVO e non presenterebbe rischi poiché, se sono il calcio e i calciatori a promuoverlo, il gioco d’azzardo a sua volta non sarebbe lesivo della salute stessa. Ricordiamo sul punto che la L. n. 208 del 2015 all’art. 1 comma 938 ha stabilito che:

In ogni caso, sempre secondo Codacons, è vietata la pubblicità:

che incoraggi il gioco eccessivo o incontrollato;

– che neghi che il gioco possa comportare dei rischi;

– che si rivolga o faccia riferimento, anche indiretto, ai minori e rappresenti questi ultimi, ovvero soggetti che appaiano evidentemente tali, intenti al gioco;

– che utilizzi segni, disegni, personaggi e persone, direttamente e primariamente legati ai minori, che possano generare un diretto interesse su di loro”.

Tutto ciò considerato il Codacons ha chiesto in particolare ad Agcom e Polizia Postale di disporre la sospensione cautelare delle pubblicità del gioco d’azzardo prima, durante e dopo la partita, anche attraverso l’oscuramento di spot o cartelloni pubblicitari che dovessero essere posti a bordo campo durante la partita, e ha diffidato MEDIASET affinché blocchi la messa in onda di qualsiasi messaggio pubblicitario legato al gioco d’azzardo, pena una denuncia per pratica commerciale scorretta.