Comunali Genova: sulla ludopatia siamo alla demagogia pura. La figuraccia di Libera

comunali-genova-sulla-ludopatia-siamo-alla-demagogia-pura-la-figuraccia-di-libera

“Libera Genova” ha incontrato nelle ultime ore i candidati a sindaco per le amministrative del prossimo giugno. Tra i  temi approfonditi/trattati il riutilizzo dei beni confiscati, il radicamento mafioso sul territorio, il gioco d’azzardo.

A parte che il gioco d’azzardo abbinato al tema del radicamento mafioso sul territorio (per esempio) è già di per sé una offesa. Le aziende del comparto del gioco (legale) non hanno alcun contatto con la criminalità organizzata, non capisco perché debbano essere accomunate con temi di questo profilo (negativo). O meglio lo capisco, perché ormai l’obiettivo è chiaro: non creare più distinzione tra legale e illegale. Come se fossero due facce della stessa medaglia. Trovo questo atteggiamento da parte della onlus “Libera” (sede di Genova) molto irrispettoso, oltre che scorretto.

Le aziende del gioco (legale) da sempre rispettano le regole imposte dallo Stato e questo aspetto non è stato proprio considerato, nel giusto peso, dai rappresentanti della onlus (da sempre in prima fila nelle azioni di contrasto della Mafia).

Leggere poi dichiarazioni come questa fa riflettere: “L’azzardo legalizzato va ovviamente combattuto ed è uno dei monopoli di Stato, come fumo e alcool, che non va dato ai minori nella movida.”.

Non credo che il gioco legale possa in alcun modo essere abbinato o legato a tabacco o alcol. Questo atteggiamento proibizionista a prescindere non porta da nessuna parte.