Cosa ho visto ieri a Torino alla manifestazione di “Il Lavoro prima di Tutto”

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Mentre mi trovavo alla manifestazione sindacale “Il Lavoro Prima di Tutto” organizzata a Torino davanti a Palazzo Làscaris, sede del consiglio regionale (Piemonte) ho osservato, soprattutto, la “luce” negli occhi dei tanti lavoratori e imprenditori, che insieme, manifestavano per quel diritto/dovere sancito costituzionalmente (art.4) che è il “lavoro“.

Un diritto, poi, che se la vediamo dal punto di vista degli imprenditori, è ancora più tutelato dall’art.41 (sempre della Costituzione), dedicato alla “libertà di impresa”. E ieri, a Torino, NonGiochiamo.it c’era, perché voleva capire le emozioni di queste persone (tra l’altro tanti giovani).

Hanno chiesto a più voce ai politici piemontesi di poter tornare a lavorare. In un momento del Paese così difficile dell’economia locale e nazionale, la politica li dovrebbe aiutare, non ostacolare. Eppure sta avvenendo l’esatto contrario, perché il Decreto Dignità (deciso dallo Stato, dal Governo) va nella direzione del “proibizionismo”, quindi meno lavoro per tutti i soggetti coinvolti nell’industria del gioco. Ma torniamo alla luce: ho visto nei loro occhi tanta apprensione per il futuro e in alcuni casi (forse) anche disperazione.

Una foto di Di Maio tratta dal web

Chiedo pertanto al ministro Di Maio, con assoluto rispetto del suo ruolo istituzionale: che senso ha tutto questo? E un giorno, “moralmente”, non dovrà dare conto dei tanti licenziamenti che stanno avvenendo proprio per una sua scelta politica? Ma Lei, mi scusi, non è casualmente il ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico? Non le sembra una contraddizione in termini, alla luce dei fatti che stiamo vivendo e raccontando? Queste persone chiedono solo di poter lavorare all’interno del proprio comparto seguendo tutte le regole che voi (Stato) non loro (operatori) avete deciso e che oggi con un Decreto (assolutamente non urgente) avete spazzato dalla sera alla mattina: non le sembra assurdo che Lei sia sordo a questa semplice richiesta?