Dal Giappone l’idea hi-tech sul tema della ludopatia

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Dal Giappone arriva una risposta “tecnologica”, per contrastare il fenomeno della ludopatia, evitando, nel contempo, la possibilità che minori possano entrare in sale di gioco sul territorio nipponico. L’idea è quella di un controllo con “riconoscimento facciale”. Non siamo in grado, in questa fase, di valutare la bontà della proposta che arriva dal Sol Levante. Certamente è più innovativa di quella italiana, dove centinaia di strutture prendono soldi pubblici (sempre su questo tema), senza che se ne capiscano le motivazioni e soprattutto ci sia un feedback sui risultati raggiunti. 

Utilizzare le tecnologie di riconoscimento facciale per escludere l’accesso ai siti di gioco per chi ha comportamenti problematici e ai minori: la proposta è stata avanzata dalle autorità in Giappone e potrebbe applicarsi alle sale gioco di pachinko, oltre che alle altre location (barche e ippodromi) dove è possibile giocare d’azzardo. Le immagini dei volti dei giocatori sarebbero fornite su richiesta degli stessi o dei loro familiari.
Inoltre è stato proposto di vietare la presenza di bancomat nelle sale. Il Governo ha lanciato una consultazione su questi temi: le proposte – aperte a tutte le parti interessate – potranno essere inviate fino al prossimo 27 marzo.