Dal gioco contributi per finanziare le Università. Il “dejavu” targato Fioramonti (M5S).

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Lo si vieta in tutti i modi, lo si proibisce, ma poi, sempre nel mondo del gioco, si cercano risorse per altri settori. E’ un film già visto, purtroppo.

L’ultima idea in tal senso porta la firma di Lorenzo Fioramonti, vice ministro al ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, a “caccia” di denaro in ogni piega di bilancio o di altro mercato (come l’industria del gioco). 

“Sviluppando un nuovo modello di entrate ottenute con disincentivi economici a cose che fanno male alla salute e all’ambiente. Con nuove tasse su bevande, snack, merendine e ad alto tasso zuccherino. E poi voli aerei, industrie fossili, gratta e vinci”, afferma in un’intervista al quotidiano La Verità. Un film già visto, neppure così “nuovo”.