Dalla regione Piemonte 6,8 milioni di euro contro la ludopatia, ma di dati neppure l’ombra

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La regione Piemonte ha appena deliberato 6,8 milioni di euro per azioni di sensibilizzazione e contrasto della ludopatia. Peccato però che, ancora una volta, non vengano resi noti e soprattutto “certificati” i dati dei ludopati. Cioè si stanziano soldi (sarebbe bello anche ogni tanto leggere e rendere pubblici gli elenchi con i nomi delle associazioni/onlus beneficiarie di questi contributi conoscendo, ove possibili i risultati di queste azioni di sensibilizzazione) ma non si conoscono i numeri. Di seguito un comunicato apparso su TorinoOggi. In sintesi, un film già visto, che come blog di controinformazione continueremo a monitorare. 

Il finanziamento per prevenzione e cura della ludopatia da parte della regione Piemonte è già disponibile, l’anno prossimo (2018) altri 3,7 milioni di euro.
Prevenire e curare il gioco d’azzardo patologico potenziando i servizi sanitari dedicati alle dipendenze, formando operatori e avviando campagne d’informazione mirate. È quanto si propone il Piano integrato delle attività di contrasto, prevenzione, diagnosi e cura del gioco d’azzardo patologico, il cui esame è iniziato giovedì 21 settembre nel corso della riunione congiunta della terza e della quarta Commissione consiliare, presieduta da Domenico Ravetti.
L’adozione della delibera, predisposta per la Giunta regionale dagli assessori alla Sanità Antonio Saitta e all’Istruzione Gianna Pentenero, è prevista dalla legge contro il gioco d’azzardo approvata nell’aprile dello scorso anno e alla quale è necessario adeguarsi entro il primo dicembre.