Dall’Abruzzo altri 2.2 milioni di euro sulla ludopatia. Ideona Osservatorio regionale. Peccato che sia già esistente quello nazionale

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La regione Abruzzo segue la “moda” degli investimenti pubblici attivati per contrastare e prevenire il cosiddetto “Gioco d’Azzardo Patologico”. Pronti, dal 31.12.2017, circa 2,2 milioni di euro nell’accordo quadro per il prossimo biennio. Non sono stati resi noti i dati sul numero esatto dei giocatori patologici abruzzesi, ma i fondi statali finalizzati sono stati già trovati. Altro aspetto che fa riflettere è l’idea di far nascere un osservatorio “regionale” sul tema. Ma non basterebbe quello nazionale? A cosa serve quest’ultimo, se, poi, ogni regione intende attivarne uno sul territorio (con consulenze attivate e chiaramente da pagare). Come al solito strategie locali totalmente disallineate con quella “centrale” e fondi pubblici spesi ma di cui non si capisce la reale efficacia. Praticamente un film già visto. 

Entro il 31 dicembre prossimo sarà avviata l’indagine (che verrà affidata al CNR di Pisa) sulla popolazione abruzzese per monitorare il fenomeno del gioco d’azzardo patologico (GAP).

Lo ha deciso la giunta regionale abruzzese – su proposta dell’assessore alla programmazione sanitaria Silvio Paolucci – che ha approvato il piano regionale Gap 2017-2018, prevedendo un investimento nel biennio di oltre 2 milioni e 200mila euro, finanziati con fondi statali finalizzati.

I fondi saranno destinati a finanziare un percorso articolato, che prevede la costituzione di un Osservatorio (solo attraverso una rilevazione corretta del fenomeno si possono infatti decidere le azioni corrette da intraprendere) e il coinvolgimento di medici, operatori del terzo settore, docenti e studenti delle scuole di ogni ordine e grado, famiglie, titolari di pubblici esercizi, associazioni professionali e di categoria. L’obiettivo è renderli parte attiva nella realizzazione di tutte le attività, anche in considerazione della prossimità che potrebbero avere con i soggetti a rischio.