Decreto Dignità al Senato, ma ancora problemi in arrivo. Di Maio: contro il gioco d’azzardo andremo oltre…

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Con 312 voti favorevoli, 90 contrari ed un astenuto, il Decreto Dignità è stato approvato dalla Camera dei Deputati. Il testo passa ora in seconda lettura al Senato. Ma quello che più spaventa il settore però è la dichiarazione di Di Maio, vice-premier e ministro del Lavoro e MISE, che, post voto, ha dichiarato: contro il gioco d’azzardo andremo oltre. E’ propri quel'”oltre” che fa pensare molti operatori del settore. Sembra quasi che ci sia un disegno oscuro per portare queste stesse aziende ad uscire dal mercato Italia, inserendo paletti e ostacoli talmente pesanti da costringerle a rivedere i loro piani di sviluppo. 

“La Camera ha appena approvato il Decreto Dignità – ha dichiarato Luigi Di Maio, ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico – che adesso sarà portato al Senato e aspetta l’ultima approvazione, immagino la settimana prossima. Per me e per tutto il gruppo di maggioranza, quindi sia del Movimento 5 Stelle che della Lega sono stati dei giorni importantissimi, impegnativi. (…) Non era un decreto semplice perché combatte le lobby del gioco d’azzardo, le aziende prenditrici, non imprenditrici, che vengono in Italia, prendono i soldi, comprano i macchinari e poi se li portano in Romania, in Brasile, in Turchia. Abbiamo detto basta, come abbiamo detto basta alla pubblicità sul gioco d’azzardo, quella che sta facendo cadere nel vortice centinaia di migliaia di italiani. (…) E’ un Decreto Dignità 2.0 perché ci sono anche delle novità, oltre a quelle che avevamo già inserito sul gioco d’azzardo. L’obbligo di giocare con le slot machine con il codice fiscale e quindi i minori non possono più toccarle e azionarle, la scritta “nuoce gravemente alla salute” sarà su tutti questi macchinari. (…) Credo che il Decreto Dignità sia un inizio, un buon inizio. E appena approveremo il Decreto Dignità, ricominceremo. Ci metteremo attorno ad un tavolo con tutti gli imprenditori italiani e cominceremo a sburocratizzare gran parte delle cose che non servono. (…) Dovremo andare ancora oltre contro il precariato, contro il gioco d’azzardo – ha concluso – e ancora di più sulle delocalizzazioni. Avete la mia promessa che io ci sarò e continuerò a portare avanti queste battaglie”.