Decreto Dignità: impatto negativo in generale sul mercato pubblicitario.

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Il 2019, per il mercato italiano degli investimenti pubblicitari, sarà “un anno statico ma cruciale. Ora stiamo facendo i giochi per il 2020. Sugli investimenti peserà anche lo stop alla pubblicità del gioco d’azzardo(si parla di minori introiti tra 100 ed i 150 milioni di euro, nda)”. Lo ha dichiarato il presidente dell’UPA (Utenti Pubblicità associati), Lorenzo Sassoli de Bianchi, a margine di UPA2019 (l’assemblea che riunisce il mondo della comunicazione e degli investitori pubblicitari).

Per quanto riguarda il 2019 i dati diffusi da UPA hanno confermato la tenuta del sistema televisivo, sceso sotto la soglia del 50% degli investimenti complessivi (45,4%), e l’ulteriore flessione di quotidiani (-10,8%) e periodici (-14,2%), che hanno perso, in termini di ricavi pubblicitari, oltre due terzi del valore rispetto, per esempio, soltanto alla stagione 2008.

Le piattaforme di ricerca, social e video hanno, invece, fatto registrare l’ennesimo anno di forte sviluppo (+9,8%) e oggi rappresentano il secondo aggregato per raccolta pubblicitaria dietro i broadcaster. I ricavi digitali degli editori tradizionali, inoltre, stanno crescendo dell’1,2%, compensando marginalmente la contrazione della raccolta in questo settore. Positivo anche l’andamento del sistema radiofonico (+2%, previsto a maggio). (fonte: Tuttosport venerdì 12 luglio 2019).