Decreto Dignità, ma la dignità di 100 mila lavoratori chi la difende?

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Ci sono numeri discordanti sul tema del G.A.P (Gioco d’Azzardo Patologico): secondo il ministro Di Maio (Lavoro/MISE) sono 1 milione, per il CNR di Pisa non più di 400 mila, ma quelli realmente un terapia medico sono appena 7 mila. Non contestiamo il fatto che esistano “ludopatici”, ma che questo numero sia un mainstreamcome molti vorrebbero far credere. Non è un virus, non è una piega endemica.

Se il GAP è all’ottavo posto delle patologie (al primo posto i 10 milioni di tabagisti), perché c’è tutta questa attenzione sul fenomeno?Ma dov’era la caratteristica di urgenza di questo provvedimento? Non c’era assolutamente urgenza signor Ministro in questo Decreto.

Il DL si chiama Decreto Dignità, ma la dignità, il diritto al lavoro dei 100 mila addetti (questi sì certificati) del comparto del gioco non l’ha preso in considerazione nessuno.Queste persone oggi rischiano il posto di lavoro, per una scelta politica tecnicamente sbagliata. Questo non è giusto Ministro Di Maio. La politica non deve generare effetti negativi, soprattutto se il suo ministero è quello del Lavoro e dello Sviluppo Economico.Chi difenderà queste persone che hanno una loro dignità? Le assicuro che non si svegliano la mattina come dei “vampiri” per catturare denaro alle famiglie italiane, come qualcuno vorrebbe far credere.

Il gioco è semplicemente intrattenimento, divertimento, non è una declinazione negativa come molti vorrebbero far credere. Fa parte della sfera ludica di ciascuno di noi. 

NonGiochiamo.itè un “sassolino” nell’oceano, ma sarà sempre dalla parte di questi 100 mila lavoratori, perché hanno il diritto di non perdere il proprio livello occupazionale per colpa della politica messa in atto dal suo Governo. Noi li difenderemo sempre, perché non meritano di essere trattati così. E ospiteremo sempre gli interventi di replica a questo Decreto, che si chiama Dignità, ma che la toglie alle persone (ben 100 mila nel comparto del gambling) invece di restituirla.

2 COMMENTI

  • luca pasquini
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    Sig. Vulpis buongiorno, sarebbe necessario dire che nei 100 mila addetti ci sono anche i titolari di aziende proprietari di slot machine autorizzate con i loro dipendenti,che per primi hanno subito la mannaia del governo PD vedendosi dapprima ridurre gli aggi di un ulteriore 41% ( aumento PREU dal 13,5 % al 19% in poco più di 12 mesi) e subito dopo subire la riduzione con contestuale rottamazione obbligatoria del 35% del parco slot rinnovato per legge solo nel 2016.Se di comparto legale si parta allora anche noi abbiamo il diritto di essere tutelati.
    grazie
    luca pasquini
    presidente SAPAR toscana

  • Marcel Vulpis
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    Chi rispetta le norme e le regole di un settore pubblico, lecito e regolamentato ha sempre diritto di essere tutelato.