Di Battista (M5S): Divieto assoluto dell’azzardo se andiamo al Governo. Parole che suonano come musica per il mercato illegale e vi spieghiamo il perchè

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Dichiarazioni pesanti contro il gioco d’azzardo del deputato Alessandro Di Battista del Movimento 5 Stelle a “Che tempo che Fa”: “Divieto assoluto dell’azzardo se andiamo al Governo”.
“Non si può più andare avanti a vedere cittadini che spendono il loro micragnoso stipendio nelle slot machine sperando di vincere i soldi per pagare le bollette a fine mese. Il gioco d’azzardo va tolto del tutto. E’ una ‘tassa sulla disperazione’ che va abolita per salvare i cittadini italiani”. Sono le dichiarazioni pesanti di Alessandro Di Battista nella puntata di domenica 11 febbraio di Che Tempo Che fa, dello showman Fabio Fazio. “Il problema è tutto nei conflitti di interesse. Molte società di gioco concessionarie dello Stato hanno finanziato fondazioni che sostenevano partiti politici. Di esempi ve ne sono tanti, ma se non si spezza questa catena non risolveremo mai i problemi del Paese”.

Un “confuso” Di Battista ieri ha mostrato il suo vero volto: è un “proibizionista” DOGC, che si va ad aggiungere ad un folto numero di parlamentari di un “partito” assolutamente trasversale. Non ne avevamo dubbi, ma qualcuno dovrebbe spiegargli l’importanza del gettito fiscale di un comparto (quello del gioco), che se non fosse più regolato dallo Stato finirebbe in un attimo nelle mani della criminalità organizzata, che, a questo punto, c’è da pensare, che, magari, farà votare i suoi accoliti in una certa direzione (in giro per l’Italia), perché il divieto assoluto dell’azzardo, porterebbe ad un travaso proprio nel settore del gioco illegale. Complimenti veramente. Se volevamo fare un “regalo” alle mafie ci siamo riusciti. Quando invece sarebbe più corretto sedersi ad un tavolo, per definire tutti insieme (istituzioni e operatori) il riordino del settore. Ma è chiaro che è più facile sparare slogan, piuttosto che costruire una strategia di scenario (quale che sia il comparto industriale).