Di Cintio (DCF legal): Per contrastare il match fixing c’è una sola ricetta: monitorare costantemente

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“La Divisione calcio a 5 (guidata dal presidente Andrea Montemurro, nda) ha voluto che tutte le partite fossero controllate – ha dichiarato ieri a Roma l’avvocato Cesare Di Cintio (DCF Legale), esperto nella lotta al Match fixing. Federbet fornisce alla Divisione dei risultati settimanalmente, non solo del post gara, ma anche del pre e dei live: un controllo stringente. Qualora fosse rilevata un’anomalia la stessa Divisione la segnalerebbe immediatamente alla Procura Federale. Il messaggio che si vuole dare è che tutto è controllato e il primo risultato ottenuto è che un bookmaker si è interessato al campionato e in un momento in cui sponsorizzazioni e soldi per lo sport vengono meno è un modo per ottenere risorse pulite da investire.
Spesso in maniera impropria il male viene identificato nel bookmaker, ma, in realtà, il bookmaker è colui che viene danneggiato dalle scommesse, perché è la gara alterata illecitamente che provoca un danno. Quindi la chiave non è demonizzare il bookmaker che esercita un’attività lecita, ma sta nel combattere chi altera la gara”.
Ma come fanno i club, i presidenti a tutelarsi? (da Tuttomercatoweb.com)
“Ricordo quando mi occupai anni fa del caso Novara: studiammo il “controllo dei flussi” e affidandoci a Federbet riuscimmo a fare un protocollo interno per sottoporre ogni gara del Novara a un controllo. In occasione di una gara era stata riscontrata un’anomalia e in base a questo protocollo interno, in base all’applicazione del decreto legislativo 231 e in base all’applicazione delle Noif ti puoi autocontrollare e autodenunciarti e puoi tutelarti. Anche Atalanta e Udinese hanno usato questo sistema che ora è applicato anche nella divisione calcio a 5. Formazione, cultura e controllo sono le basi per sconfiggere il match fixing e l’auspicio è che tutto il sistema calcio e degli altri sport sposino questa metodologia”.