Di Maio (M5S) dopo gli attacchi di Porzus colpisce il Cav sul tema del conflitto d’interesse

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“Spero possa prevalere il buon senso per mettersi a lavoro sulle questioni venute fuori dal 4 marzo, anche sull’informazione, ed è chiaro che dobbiamo fare qualcosa sia sulla Rai sia sulle tv private”.

Lo ha detto il capo politico del M5S, Luigi Di Maio, al termine delle consultazioni con il presidente della Camera, Roberto Fico. “Le tv di Berlusconi lanciano minacce velate a Salvini nell’eventualità che lui si stacchi da Berlusconi – ha aggiunto Di Maio. Credo sia arrivato il momento di mettere mano al continuo conflitto d’interesse, un politico non puo’ possedere delle televisioni” ha aggiunto Di Maio. 

Un attacco politico che riporta, in primo piano, il problema del “conflitto d’interesse”, secondo di Maio, da sempre presente in casa Berlusconi: ovvero l’impegno in politica collegato alla proprietà di mezzi di informazione in grado di “influenzare” (eventualmente) l’opinione pubblica. E’ chiaro che questo attacco arriva in risposta alle parole del Cav a Porzus, in Friuli, dove lo stesso aveva accostato l’ascesa politica del M5S a quella del primo Hitler in Germania. Parole per nulla gradite all’interno del Movimento.