Di Maio toglie al gioco per mettere sul reddito di cittadinanza ma sarà un azzardo

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Nuova stretta sul gioco e ad annunciarla è proprio il capo politico del M5S, attualmente vice-premier e ministro del lavoro e MISE.

In sintesi, Di Maio vuole incassare nuove tasse dalle new slot e vlt per finanziare il “reddito di cittadinanza”, ma è un’arma a rischio e a doppio taglio. Perché la stretta in esame porterà, inevitabilmente, molti operatori del settore a decidere di chiudere le proprie aziende. Quindi questa previsione non fa il conto con le logiche di mercato. Anzi non le considera proprio. Se l’obiettivo è prendere “soldi” dal gioco per coprire il costo del provvedimento legato al reddito di cittadinanza, ci sembra un azzardo vero, questo sì, altro che gioco d’azzardo. 

“Continueremo la stretta sul gioco d’azzardo, che per noi è una “questione etica” ancora prima che economica. Nel prossimo trienno il prelievo sulle somme giocate nelle new slote videolottery (VLT)porterà nelle casse delloStatooltre 700 milioni di euro in più. Con questi soldi finanzieremo il reddito di cittadinanza, quota 100 e gli investimenti, così da fare crescere il Pil e l’occupazione a ritmi più degni di un Paese come l’Italia”.

In una nota pubblicata sul blog ufficialedel Movimento 5 stelle, il vice premier Luigi Di Maio (M5S) torna a parlare di gioco, dopo i provvedimenti introdotti con il decreto Dignità e con la manovra di bilancio.