DIA: riflettori accesi sulla criminalità organizzata interessata alla rete illegale del gioco

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«Appare in espansione l’interesse della camorra per la gestione del gioco e delle scommesse illegali, ambito in cui, negli anni, essa ha affinato le tecniche fraudolente: dall’attivazione di apparecchi clandestini, i camorristi sono passati ad operare direttamente sulla rete del gioco legale, alterando, ad esempio, i sistemi telematici destinati a monitorare l’ammontare delle giocate». È quanto si legge nella relazione della Direzione Investigativa Antimafia (DIA) relativa al primo semestre 2017, presentata al Parlamento dal Ministero dell’Interno. Al riguardo, nell’analisi delle principali operazioni di contrasto portate avanti dalla Dia, «la forza del clan risiede anche nella capacità di condizionare amministratori e dipendenti pubblici, come dimostrato da un’indagine della Polizia di Stato conclusa nel mese di gennaio”.

Questo report conferma la forte influenza della criminalità organizzata nella gestione della rete “illegale” del gioco, che, chiaramente va a penalizzare le aziende del gioco pubblico, lecito e regolamentato.