Dopo 1XBet scoppia il caso Vwin nuovo (betting) regional partner del Milan

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Il Milan ha presentato ieri un “regional partner” nel settore scommesse on line, dedicato al mercato asiatico. E’ il nuovo sponsor Vwin.  Peccato però che non abbia una concessione statale per il mercato Italia (è sufficiente digitare Vwin.com per capire immediatamente che si tratta di un partner irregolare).

A novembre finì su tutti i giornali italiani (con un focus importante da parte del quotidiano cattolico “Avvenire”) la decisione della Lega calcio di Serie A di scegliere come sponsor la 1XBet, società russa di scommesse, anch’essa, secondo l’Agenzia delle Dogane e Monopoli (ADM)  in Italia senza licenza, quindi «contra legem». Il regolatore ricorda che «la legge 401 del 1989, all’articolo 4, fa espresso divieto di assumere la qualifica di sponsor a soggetti che non hanno autorizzazione alla raccolta di gioco e c’è anche una sanzione». Una norma che punisce anche chi accetta questa sponsorizzazione o pubblicità. E secondo la legge, insistono ai Monopoli, «è concorrenza sleale nei confronti di chi paga le tasse e ha una concessione. Per noi – ha sottolineato in una nota sempre ADM – sono un nemico né più e né meno che gli evasori». Il Milan si “difenderà” sottolineando come le operazioni con Vwin saranno riservate esclusivamente ai mercati asiatici, ma al di là di quanto avverrà su questi specifici mercati (come previsto da qualsiasi regional partnership) l’accordo non doveva proprio essere sottoscritto, né tantomeno pubblicizzato sul sito ufficiale rossonero o attraverso comunicati stampa. Speriamo almeno di non vedere sui led “italiani” il marchio di Vwin a San Siro.