Dopo la povertà, anche il gioco d’azzardo patologico è debellato. Lo afferma Valente (M5S)

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Sul tema “scommesse sportive”, il Sottosegretario di Stato, Simone Valente (M5S), con delega ai rapporti con il Parlamento, è stato chiaro: “Il Decreto Dignità ha messo fine alla piaga del gioco d’azzardo patologico in Italia. Ne è convinto anche il ministro Luigi Di Maio (MISE/Lavoro, nda – nella foto in primo piano), che ha colpito proprio la pubblicità delle aziende del gioco. Provvedimento su cui non torneremo indietro nei prossimi mesi“.

Così il sottosegretario Valente a margine della presentazione della Riforma del Coni al Centro di preparazione olimpica “Giulio Onesti” all’Acqua Acetosa di Roma. Di fatto, quindi, dopo la sconfitta della povertà arriva la notizia-bomba della fine del gioco d’azzardo patologico. Pertanto, adesso, si possono chiudere i “rubinetti” delle regioni italiane ai tanti centri che gestivano soggetti affetti da GAP? Perché se così non fosse, a cosa sarebbe servito, nel concreto, il Decreto Dignità? Se una patologia è stata azzerata, come afferma il sottosegretario, a cosa serve dare fondi pubblici per una patologia completamente debellata? Da domani pertanto la discussione si sposta sui tavoli delle “Regioni” italiane, o no?