Dopo le elezioni sulle Camere tornano le nubi. M5S e Lega puntano entrambe alla leadership.

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Dopo l’elezione dei presidenti di Camera e Senato, la “partita” verso il governo entra più nel vivo con M5s e Lega pronti a fare le loro mosse. Matteo Salvini rivendica, come sta facendo da giorni, l’incarico per provare a fare il prossimo governo. “Nel rispetto di tutti – scrive su Facebook – il prossimo premier non potrà che essere indicato dal centrodestra, la coalizione che ha preso più voti e che anche ieri ha dimostrato compattezza, intelligenza e rispetto degli elettori”.
Mentre nel MoVimento Cinque stelle Beppe Grillo (fondatore del M5S), a chi gli chiede di un governo Di Maio replica: “Decide Mattarella“.
“Un governo con 5 stelle? Sì… parzialmente”, ha detto Giuliano Giorgetti (n.2 della Lega) secondo il quale “sul reddito di cittadinanza (tema del giorno insieme alla flat tax, nda)  vediamo se possiamo declinarlo in un altro modo”.

Reddito di cittadinanza a parte, su cui ci sarà molto da discutere (e soprattutto molto da lavorare per individuare le corrette coperture finanziarie), adesso la partita si sposta su chi potrà avere (per primo) l’investitura da parte di Mattarella per la nascita di un nuovo esecutivo. L’impressione è che entrambi i partiti proveranno (individualmente) ad ottenere l’incarico, per poi alla fine provare a governare con l’appoggio esterno di altri soggetti politici, tenendo però in mano il bastone del comando.