E’ caos. Ritorna idea governo M5S-Lega, ma Salvini chiede data voto a Mattarella

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Siamo nel caos più totale. In poche ore siamo passati da ipotesi di impeachment del presidente Mattarella, da parte di Fratelli d’Italia e M5S, a dichiarazioni di aperture a collaborare, da parte degli stessi che lo volevano cacciare dal Colle. Siamo in un tatticismo politico dove nessuno si fida di nessuno e praticamente si è tornati in una atmosfera dal chiaro profumo elettorale. Si passa da ipotesi governo Cottarelli (che rischia di raccogliere due voti davanti al Parlamento), a un esecutivo gestito da Salvini con M5S e l’appoggio “responsabile” di FDI. Oppure ritorno alle urne in piena estate. Ce né per tutti i gusti e colori. In mezzo gli italiani, gli unici che stanno perdendo soldi e soluzioni per un prossimo futuro. Ed è un disastro vero. 

“Questo è il mio appello: Sergio Mattarella ci dia la data del voto e gli italiani faranno giustizia su quello che è successo”, ha dichiarato nelle ultime ore il leader della Lega Matteo Salvini, parlando a Pisa.

Nella notte si è riaperta la trattativa tra M5S e Lega e il Quirinale. Al termine di una giornata durissima, con la prospettiva del voto il 29 luglio all’orizzonte, riemerge, a sorpresa, l’ipotesi di un governo giallo-verde. E’ il leader del M5S, Luigi Di Maio, da Napoli, a riproporre una collaborazione al presidente della Republica Sergio Mattarella, mettendo da parte, dopo 48 ore, l’ipotesi di un impeachment.

I fatti dicono che sia il Movimento sia il Fdi hanno riaperto l’ipotesi di un governo giallo-verde con il partito di Giorgia Meloni a rinforzare la maggioranza. “C’è la nostra disponibilità a ripartire dove ci eravamo lasciati, a riaprire un canale di dialogo”, spiegano fonti del M5S in tarda serata dopo che Meloni si è ufficialmente detta disponibile a rafforzare una maggioranza M5S-Lega. Resterebbe, ovviamente, il nodo Paolo Savona al Mef. Ma rumors parlamentari parlando di una ipotesi alternativa per far nascere il governo giallo-verde, ovvero quella di Carlo Cottarelli, (ribattezzato Mr. Spending Review, al Tesoro.