Emilia-Romagna si conferma regione anti-gioco. L’effetto espulsivo del distanziometro

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Prosegue e cresce in molte regioni il cosiddetto effetto espulsivo (dai territori) delle attività della sale gioco e scommesse. 

L’applicazione della normativa regionale e comunale, combinata con le effettive caratteristiche insediative ed infrastrutturali del territorio, produce un sostanziale effetto espulsivodelle attività delle sale gioco e scommessedal territorio.

È il risultato di un’indagine realizzata su 21 Comunidella Regione – presentata nel corso dell’incontro “In nome della legalità 2.0”. Sono state mappate, nello specifico, le attività presenti sul territorio in relazione ai cosiddetti luoghi sensibili, in accordo con il “distanziometro”.

In particolare, in quattro comuni – Sassuolo, Riccione, Imola e Bagno di Romagna– l’effetto espulsivo è pari al 100%, mentre in altri (Parma, Cesena, Ferrara, Ravenna, Casalecchio sul Reno e Reggio Emilia) si attesta su una percentuale del 99%.

Purtroppo l’Emilia-Romagna, così come il Piemonte, si sta distinguendo in negativo nel panorama degli Enti Locali come territori “no gioco”. E lo strumento espulsivo è il famigerato “distanziometro”. Ciò che molti non scrivono è che questo effetto purtroppo sta portando alla chiusura delle aziende del settore, con danni a livello occupazionale.