ESSA: nel calcio italiano appena un alert di match fixing. E’ possibile?

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Tennis e calcio sono tra gli sport più vulnerabili sul fronte match fixing. È quanto emerge dal report 2017 dell’ESSA, l’European Sport Security Association, associazione no profit formata dai principali bookmaker europei impegnata nella lotta alla manipolazione degli eventi sportivi. Nel rapporto diffuso oggi, come riporta Agipronews, si legge che lo scorso anno sono stati 266 i casi di attività sospette sul fronte scommesse, di cui 114 solo nell’ultimo trimestre. Il tennis è in cima alla lista di segnalazioni con 160 casi posti all’attenzione dell’associazione, il calcio è a 45: insieme, costituiscono il 77% di tutti gli alert scattati durante l’anno. Crescono anche le segnalazioni relative agli altri sport, con un incremento del 23% (dall’8% nel 2016). Geograficamente, l’Europa è ancora la regione geografica da cui parte la maggior parte delle segnalazioni, per un totale di 144 (54%), mentre l’Asia è seconda con 50 segnalazioni (19%). Dall’Italia, prima nella classifica continentale di alert, ne sono arrivate 14 (12 per il tennis, 1 per il calcio e la pallavolo).

«L’anno passato è stato per noi uno dei più impegnativi e produttivi – Khalid Ali, segretario generale dell’ESSA (con sede a Bruxelles) – L’efficacia del nostro sistema di segnalazione, sostenuto dalla crescita dei nostri membri, è stata confermata da tutte le parti interessate. Sono inoltre stati introdotti nuovi accordi di condivisione delle informazioni in modo da reagire più velocemente agli alert. Nel 2018 saremo impegnati in quattro progetti contro il match fixing, parte integrante della nostra politica per promuovere l’integrità nello sport».

Registriamo, e non potremmo fare diversamente, i dati forniti dall’ESSA nel suo report, sinceramente rimaniamo “colpiti” dal numero molto basso dei casi che, a livello internazionale, toccano il mondo del calcio. Appena 45 casi ci sembrano veramente pochi, in termini di alert, così come ci fa piacere che in Italia, sempre secondo l’ESSA, ci sia stata una sola segnalazione, ma ci sembra poco probabile. Tutto questo ritorno alla virtù nel mondo del football ci sembra poco in linea con il livello di corruzione imperante presente in molti Paesi dell’Unione Europea. Speriamo sinceramente di sbagliarci.