ESSA risponde al governo svedese sullo sviluppo del mercato nazionale del betting

essa-risponde-al-governo-svedese-sullo-sviluppo-del-mercato-nazionale-del-betting

Leggendo con attenzione la “risposta” ufficiale di ESSA (not profit organization di cui fanno parte ben 25 diversi operatori del settore, principalmente online) al governo svedese, quello che emerge, da parte dell’organizzazione, è l’invito ad una maggiore liberalizzazione del comparto (uscendo, in Svezia, da logiche di monopolio), una tassazione in linea con quella del mercato britannico, e, soprattutto la creazione di una “piattaforma nazionale” per il contrasto della piaga endemica (a livello internazionale) del match fixing. 

L’ESSA (Sports Betting Integrity) ha presentato, nei giorni scorsi, una risposta dettagliata sulla riforma del mercato del gioco d’azzardo svedese in seguito alle raccomandazioni del Comitato nominato dal Governo.

“La nostra risposta- ha commentato Jason Foley-Train di ESSA- tra le diverse questioni, sostiene il sistema di licenze proposto (che sostituisce l’attuale approccio monopolistico), il modello di tassazione sul lordo e una piattaforma nazionale per affrontare il match-fixing…ESSA accoglie con soddisfazione gran parte del contenuto della relazione del comitato in materia di integrità nelle scommesse. Muoversi in un moderno ambiente normativo è un’azione importante e necessaria. I progressi tecnologici moderni hanno aperto nuovi canali globali di interazione tra imprese e consumatori e le scommesse sportive non sono diversi da questo percorso. È quindi essenziale che ogni nuovo quadro legislativo sia in grado di soddisfare adeguatamente e prontamente le nuove tendenze e di adattarsi a nuovi sviluppi commerciali e alle eventuali sfide di regolamentazione. La Svezia quindi deve adeguare il suo sistema legislativo che si sta espandendo sempre più oltre i suoi confini…La relazione del Comitato – prosegue Essa- propone pertanto un insieme completo di misure, tra cui la sostituzione della direttiva su monopolio di scommesse sportive con un mercato aperto. Prove verificabili dimostrano che tutti gli aspetti del mercato beneficiano di un sistema di licenze aperto che consente a qualsiasi numero di operatori, che soddisfino i criteri di licenza, di offrire servizi di scommesse, mentre l’imposizione di una restrizione arbitraria alla scelta e alla concorrenza non soddisfa adeguatamente l’offerta. Il Comitato ha proposto di fissare un tasso d’imposta del 18% delle entrate lorde di scommesse e che prevede un tasso di canalizzazione del consumatore al mercato nazionale del 90%. ESSA sostiene le ipotesi del comitato,  ma suggerisce che un livello ancora più elevato di canalizzazione dei consumatori, con un modello di tassazione simile a quello britannico che prevede il 15% del GGR (reddito lordo). Il Comitato inoltre, giustamente propone l’istituzione di una piattaforma nazionale per contrastare il match-fixing con poteri di intervento dove vengono segnalate scommesse sospette”.